PAGES
Process-based Approach for Good Environmental Status
Il progetto PAGES (Process-based Approach for Good Environmental Status) si baserà sul JPI Oceans Knowledge Hub S4GES (Science for Good Environmental Status) per sviluppare strategie di monitoraggio innovative che integrino dati fisici, chimici e biologici all’interno di un quadro dinamico che riconosca la complessa interazione dei processi oceanici.
Il dottor Federico Falcini spiega: "I metodi di campionamento tradizionali semplicemente non sono in grado di catturare l'intera complessità degli ecosistemi marini. Con PAGES, stiamo andando oltre le misurazioni statiche per sviluppare un monitoraggio basato sui processi in grado di adattarsi alle dinamiche naturali dell'oceano."
L’iniziativa mira a rappresentare un progresso significativo nella valutazione dell’ambiente marino, colmando le lacune di conoscenza per l’attuazione della Direttiva quadro sulla strategia marina (MSFD), che richiede agli Stati membri dell’UE di raggiungere il Buono Stato Ambientale (GES) nei loro ambienti marini. Fornendo prove di concetto, PAGES mira a influenzare i quadri di osservazione nazionali della MSFD, passando dal campionamento convenzionale al monitoraggio guidato dai processi, dove le stazioni di misurazione si basano su processi oceanografici specifici e sono pianificate e valutate utilizzando la sinergia di strumenti satellitari e di modellazione.
PAGES analizzerà i dati e i campioni esistenti di due crociere di ricerca pionieristiche: la spedizione S4GES del 2022 a bordo della R/V Belgica, che ha esplorato i sistemi guidati dalle maree lungo le coste belghe e olandesi, e la crociera BIOTREC-Tara del 2024 a bordo della R/V Gaia Blu del CNR, che ha studiato la biodiversità costiera in relazione alla dinamica dei pennacchi e dei filamenti cross-shore. Il progetto effettuerà ulteriori crociere per espandere la convalida in diversi ambienti marini nelle acque europee.
"Ciò che rende questo approccio rivoluzionario è che stiamo essenzialmente 'cavalcando' i processi oceanografici per capire come la biodiversità risponde a fattori ambientali come le correnti oceaniche, la forza del vento e la morfologia del fondale marino", afferma il dott. Falcini. "Si tratta di un approccio molto più sfumato ed efficiente rispetto alle tradizionali valutazioni basate su soglie. Cerchiamo di collegare cause ed effetti dei cambiamenti negli ambienti marini in modo integrato."
Il progetto riceve finanziamenti dall’Ufficio belga per le politiche scientifiche (Belspo), dal Marine Institute (MI) irlandese, dal Consiglio nazionale delle ricerche italiano (CNR) e da Xjenza Malta nell’ambito del quadro JPI Oceans.
Il dottor Federico Falcini spiega: "I metodi di campionamento tradizionali semplicemente non sono in grado di catturare l'intera complessità degli ecosistemi marini. Con PAGES, stiamo andando oltre le misurazioni statiche per sviluppare un monitoraggio basato sui processi in grado di adattarsi alle dinamiche naturali dell'oceano."
L’iniziativa mira a rappresentare un progresso significativo nella valutazione dell’ambiente marino, colmando le lacune di conoscenza per l’attuazione della Direttiva quadro sulla strategia marina (MSFD), che richiede agli Stati membri dell’UE di raggiungere il Buono Stato Ambientale (GES) nei loro ambienti marini. Fornendo prove di concetto, PAGES mira a influenzare i quadri di osservazione nazionali della MSFD, passando dal campionamento convenzionale al monitoraggio guidato dai processi, dove le stazioni di misurazione si basano su processi oceanografici specifici e sono pianificate e valutate utilizzando la sinergia di strumenti satellitari e di modellazione.
PAGES analizzerà i dati e i campioni esistenti di due crociere di ricerca pionieristiche: la spedizione S4GES del 2022 a bordo della R/V Belgica, che ha esplorato i sistemi guidati dalle maree lungo le coste belghe e olandesi, e la crociera BIOTREC-Tara del 2024 a bordo della R/V Gaia Blu del CNR, che ha studiato la biodiversità costiera in relazione alla dinamica dei pennacchi e dei filamenti cross-shore. Il progetto effettuerà ulteriori crociere per espandere la convalida in diversi ambienti marini nelle acque europee.
"Ciò che rende questo approccio rivoluzionario è che stiamo essenzialmente 'cavalcando' i processi oceanografici per capire come la biodiversità risponde a fattori ambientali come le correnti oceaniche, la forza del vento e la morfologia del fondale marino", afferma il dott. Falcini. "Si tratta di un approccio molto più sfumato ed efficiente rispetto alle tradizionali valutazioni basate su soglie. Cerchiamo di collegare cause ed effetti dei cambiamenti negli ambienti marini in modo integrato."
Il progetto riceve finanziamenti dall’Ufficio belga per le politiche scientifiche (Belspo), dal Marine Institute (MI) irlandese, dal Consiglio nazionale delle ricerche italiano (CNR) e da Xjenza Malta nell’ambito del quadro JPI Oceans.




